Nicotera: «Deluso e infastidito dalla squalifica. L'arbitro ha anche sbagliato il referto»
Duro sfogo del tallonatore per le 4 settimane subite dopo il rosso con l'Irlanda

Il tallonatore dell'Italia Giacomo Nicotera non ci sta e contesta la squalifica di quattro giornate subita per un intervento pericoloso su Peter O'Mahony nell'ultima giornata del 6 Nazioni contro l'Irlanda. Squalifica che gli farà saltare quattro partite decisive del Top 14 con il suo club, lo Stade Francais: Bayonne, Montpellier, Stade Toulosain e Racing 92. Accusa anche gli arbitri di essere eccessivamente permissivi con gli irlandesi, praticamente di fargli fare quello che vogliono nel breakdown, alimentando un pensiero diffuso: l'Irlanda in questi anni, pur fortissima, ha goduto di protezioni. Lo sfogo Nicotera è rilasciato al podcast "Tutti in mischia" di Marco Terrestri, realizzato da Rovigo, città dove il "Mulo" ha vissuto, giocato e vinto uno scudetto.
Infastidito e deluso
«Sono molto deluso e anche un po' infastidito della squalifica - confessa Nicotera al podcast - Penso sia stata un'entrata dove da parte mia non c'era l'intento di fare male. Non è nei miei valori di rugbista. Ma il rugby è uno sport di combattimento. Mancano 2' alla fine della gara, cosa ti aspetti che faccia?».
L'arbitro ha sbagliato a scrivere
Poi Nicotera fa una rivelazione: l'arbitro ha commesso un errore nel referto. «L'arbitro a referto ha scritto, sbagliando, "intervento su placcaggio pericoloso", poi corretto poi in "intervento pericoloso in ruck". Perchè è un intervento falloso? - continua il tallonatore - Era spalla contro spalla. Nella commissione che poi mi ha squalificato la questione è stata molto approfondita».

O'Mahony lo difende
Altra rivelazione: l'avversario Peter O'Mahoney nel procedimento di fatto l'ha difeso sostenendo le sua tesi. «C'è stata la dichiarazione di O'Mahony, che confermava il primo contatto sulla spalla e dopo sulla testa - spiega Nicotera - La testa è stata la conseguenza, io avevo il gomito un po' largo e non attaccato al corpo . Ma il primo contatto è stato sulla spalla. La regola dice spalla contro testa è pericoloso, non c'è stato questo contatto. Poi abbiamo analizzato la posizione di O'Mahony. Era completamente allungato sulla ruck. Uno come fa a intervenire dal gate? Così non ho la possibilità di contendere il pallone in modo corretto, anche questo non è giusto. La regola vuole che dalla ruck il pallone si usi dopo 5". Quella ruck è durata 8". Da parte dell'arbitro non è arrivato nessun tipo di pressione per l'utilizzo».
Irlandesi favoriti
Infine i favoritismi degli arbitri verso l'Irlanda nella gestione del punto d'incontro, dove a loro è permesso tutto o quasi. «In tutte le partite gli irlandesi possono fare quello che vogliono nelle ruck. Fanno cose molto più pericolose di quelle che ho fatto io. Mi punisci perché vuoi tutelare il gioco e poi non vai a punire altre cose, come certe rotazioni in ruck pericolose per il ginocchio? Dupont la settimana prima ne ha peso uno».