Ringrose squalificato, ma con l'Italia ci sarà. L'addio di tre star dell'Irlanda
Sono Healy, O'Mahony e Murray. Il centro fuori solo due turni, graziato con gli azzurri
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Garry Ringrose squalificato tre giornate, ma l'ultima gli verrà abbuonata e contro l'Italia nel turno finale del 6 Nazioni ci sarà. Non che agli irlandesi mancassero i sostituti, ma per gli Azzurri che rischieranno un'altra severa lezione tipo quella contro la Francia sarebbe stato un pericolo in meno.
Addio a tre leggende irlandesi
Sempre in casa Irlanda, tre big annunciano il ritiro internazionale al termine del torneo: il pilone Cian Healy, il terza linea Peter O'Mahony (foto) e il mediano di mischia Conor Murray. Chi sarà all'Olimpico a Roma il 15 marzo potrà dire di aver visto il passo d'addio di tre leggende della nazionale del Trifoglio e di questo sport.
La squalifica di Ringrose
Il 30enne centro dell'Irlanda aveva subito un cartellino rosso per un placcaggio pericoloso a Ben Thomas nel match contro il Galles. Il comitato disciplinare indipendente del Sei Nazioni presieduto da Matthew Weaver KC (Inghilterra), composto dagli ex giocatori internazionali Leon Lloyd (Inghilterra) e Stefan Terblanche (Sudafrica) ha stabilito di punirlo con tre giornate di squalifica, riducendo di tre turni la pena d'ingresso di sei giornate (mid range) prevista per questo tipo di infrazione alla regola 9.13. Il fallo di Ringrose infatti risponde solo a 2 dei 5 criteri di colpevolezza: contatto con la testa e pericolosità del placcaggio. Non comporta gli altre 3 criteri del protocollo: intenzionalità, giocatore infortunato e giocatore vulnerabile. Sul fronte delle attenuanti, invece, ci sono tutti e 4 i criteri: ammissione della colpa, buona condotta, buon record e scuse. Per questo la squalifica è ridotta a tre giornate. Le prime due da scontare in Leinster-Cardiff e Irlanda-Francia. La terza, in occasione di Italia-Irlanda, sarà evitata partecipando al programma di World Rugby di educazione alla prevenzione di questo tipo di placcaggio. Ecco perché Ringrose sarà in campo contro gli azzurri.
L'addio di tre leggende
Dopo Jonny Sexton (la scorsa stagione), altre tre leggende della sua generazione contro l'Italia saranno all'ultimo match internazionale. Il pilone Cian Healy, 37 anni, è il giocatore con il maggior numero di cap dell'Irlanda, da quando ha superato Brian O'Driscoll (133). Attualmente sono 136. Il terza linea Peter O'Mahony, 35 anni, di presenze ne ha 112 e l'anno scorso ha preso il ruolo di capitano da Sexton, consegnandolo questa stagione a Caelan Doris. Lascia contro la stessa squadra contro cui ha debuttato, l'Italia, nel 2012. Conor Murray, 35 anni, ha totalizzato 124 presenze da quando ha debuttato nel 2011 contro la Francia, da mediano di mischia è stato a lungo la spalla di Sexton. Tutti e tre hanno vinto cinque volte il Sei Nazioni e centrato due volte il Grande Slam. A Roma potrebbero aggiungere un ulteriore trionfo a questo palmares stellare.
> Il calendario del 6 Nazioni 2025 <
La classifica del 6 Nazioni 2025 al 3° turno:
14 Irlanda
11 Francia
10 Inghilterra
6 Scozia
4 Italia
1 Galles