9 mesi fa 03/02/2022 10:47

Marius Mitrea: “non ci deve essere un abuso del TMO”

In Top10 si alza la qualità del gioco ma anche la durata delle partite

Marius Mitrea, 39 anni, nato in Romania ma a Treviso in Italia dal 1999. A Treviso scopre il rugby, gioca per qualche anno nel Rugby Paese prima di dedicarsi all’arbitraggio. Da arbitro ottiene ottimi risultati diventando negli ultimi anni il numero uno dei fischietti italiani, l’anno scorso la decisione di ritirarsi dopo 100 partite arbitrate in Pro14 e circa 50 in Coppa Europa. Da questa stagione Mitrea è Responsabile degli Arbitri di Top10, una sorta di “Referee Manager” che aiuta gli arbitri italiani ad alzare il loro livello.

Questo fine settimana parte il 6 Nazioni e la grande novità sotto l’aspetto arbitrale è quella del georgiano Nika Amashukeli designato direttore di gara di Irlanda - Italia del 27 febbraio. Mai nessun italiano è arrivato ad arbitrare il 6 Nazioni, la Georgia, almeno sotto l’aspetto arbitrale, è entrata nel 6 Nazioni prima di noi.

“E’ li per merito — commenta Marius intervistato da TuttoRugby —, da italiani non dobbiamo guardare questa cosa come un fatto negativo. Lui ha seguito un percorso di tre anni, oggi è professionista al 100%. Noi dobbiamo cercare di recuperare il tempo perso, soddisfare i requisiti di World Rugby e far arrivare il nostro fischietto numero uno, che in questo momento è Andrea Piardi, al 6 Nazioni come arbitro il prima possibile. Ci stiamo lavorando”.

“Piardi questa stagione ha arbitrato 3 partite in Champions Cup molto bene, crediamo in lui”.

 

Con Marius Mitrea si parla di TMO, la tecnologia video in aiuto all’arbitro che da questo weekend è ufficialmente sbarcata nel massimo campionato italiano Peroni Top10.

“Il TMO permette di avvicinarci al livello dei campionati esteri. Permetterà di migliorare il prodotto del Top10, il gioco delle squadre e la qualità dell’arbitraggio”.

“Spero che la gente non pensi che il TMO cancelli qualsiasi errore da parte degli arbitri, siamo all’inizio, moltissimi arbitri non sono abituati, gli errori ci saranno all’inizio” continua Mitrea.

 

Il TMO come a livello internazionale deve essere interpellato nelle situazioni di segnatura dubbia di una meta e nei casi di antigioco. L’arbitro ha a disposizione uno schermo a bordo campo in collegamento con un arbitro chiuso in cabina di regia per vedere il replay dell’azione. Sono 7 le telecamere per le partite trasmesse da Rai Sport mentre 5 telecamere (una in ogni angolo più una in tribuna) sono a disposizione per le altre 4 partite non trasmesse in TV dalla Rai.

“E’ sicuramente un aspetto positivo l’arrivo del TMO. Noi arbitri come i tecnici e i giocatori lavoriamo tutti per far crescere il livello del rugby in Italia”.

 

Nello specifico come è stato implementato a campionato in corso il TMO?

“E’ stato chiesto agli arbitri di utilizzare il TMO solo per situazioni critiche, voglio chiarire questa cosa per il pubblico, per gli allenatori, per i giocatori e giornalisti. Il TMO non è uno strumento per controllare ogni situazione di gioco, non serve per fare in modo di eliminare ogni errore. Dobbiamo utilizzarlo per le situazioni “chiare e ovvie”, gli arbitri e i loro assistenti dovranno continuare ad arbitrare live come hanno fatto sino ad ora. Il TMO è lì per aiutare gli arbitri nelle situazioni di marcatura dubbia di una meta e nelle eventuali situazioni di anti-gioco. Tutto qui, non ci deve essere un abuso di questo strumento”.

 

Il TMO ha fatto il suo esordio venerdì sera in occasione di Valorugby - Lyons, partita sospesa al 55’ per nebbia.

“Nell’esordio di settimana scorsa a Reggio Emilia il TMO è stato chiamato in causa quattro volte, sono state annullate due mete e una è stata assegnata quando la decisione sul campo era diversa, quindi devo dire che effettivamente è stato molto utile” conclude Mitrea.

 

Il TMO è quindi un ottimo strumento per il campionato italiano, anche sabato scorso durante Colorno - Fiamme Oro è stata annullata una meta dubbia a Koffi proprio grazie all’ausilio della prova video. La domanda che però si stanno facendo allenatori e giocatori riguarda la durata delle partite che, dopo il “Time Off” prima delle mischie aveva allungato di circa 10/15 minuti ogni partita, con il TMO chiamato 4 volte il 55’ di Valorugby - Lyons i minutaggi effettivi dei giocatori in campo si sta alzando vertiginosamente.

 

 

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