15 giorni fa 16/06/2022 16:30

IL BEST XV del TOP10 2021/22

Rugbymeet fa le nominations

Con il termine del campionato di Top10, quest’anno vinto dal Petrarca nella finale di Parma di fronte agli eterni avversari del Rovigo, Rugbymeet come ogni anno va a stilare squadra ideale della stagione. Largo spazio alla squadra che ha vinto la stagione regolare con ben 7 giocatori petrarchini nel primo XV, diverse le new entry dall’estero come Gonzalo Garcia, Sam Lewis e Nicolas Sbrocco.

 

Stilato il miglior XV selezionando il miglior giocatore per ruolo tra gli oltre 350 atleti scesi in campo nel massimo campionato domestico. Con il Best XV 2021/22 possiamo archiviare la stagione di Top10, eccoli:

 

15 Scott Lyle (Petrarca): nonostante non abbia avuto la continuità dello scorso anno l’estremo scozzese è il giocatore che più ha fatto la differenza con la maglia numero 15 sulle spalle. Temuto da ogni difesa sia per la capacità di contrattacco sia per il formidabile calcio lungo, il petrarchino ha avuto un ruolo chiave nei playoff. Menzione per Jaco Van Tonder (Colorno).

14 Lorenzo Bruno (Lyons): il capitano dei piacentini è a pari merito il metaman del campionato con 13 sigilli su 1439 minuti giocati. Giocatore dotato di carisma e di una costanza di prestazioni non comune. Menzione per Leo Sarto (Rovigo).

13 Facundo Ferrario (Rovigo): un giocatore di ottime qualità sia fisiche che tecniche, in grado di ricoprire egregiamente sia il ruolo di mediano di apertura che di estremo quando gli è stato richiesto. Assieme a Garcia e Sbrocco del Valorugby è tra gli argentini che ha contribuito ad innalzare il livello del campionato. Menzione per Andrea De Masi (Petrarca).

12 Marco Broggin (Petrarca): di gran lunga il miglior primo centro del Top10, veloce, fisico, efficace in attacco e ottimo placcatore. Già da tre anni è uno dei migliori italiani nel suo ruolo, meriterebbe spazio in franchigia. Menzione per Damiano Mazza (Calvisano).

11 Simone Gesi (Colorno): MVP votato dai fan, Miglior Giovane votato da allenatori e giornalisti, tre mete con l’Italia Emergenti e la convocazione al raduno con la Nazionale Maggiore. L’ala livornese ha gambe, fiuto per la meta ed è rispettato e temuto da ogni avversario. Se mantiene l’atteggiamento dimostrato sino ad ora lo attende un futuro radioso.

10 James Faiva (Petrarca): il tongano oltre ad essere un buon regista ha la fisicità che contraddistingue ogni giocatore isolano. In più questa stagione ha dimostrato di saper usare egregiamente il gioco al piede quando serve. Tra i protagonisti indiscussi dei successi del Petrarca. Menzione per Shalk Hugo (Calvisano).

9 Manfredi Albanese (Calvisano): nonostante la giovane età ha dimostrato di essere un giocatore a 360°, nelle due semifinali si è preso carico dei calci di spostamento, dei calci in touche e ai pali, ha dimostrato di saper fare tutto quello che deve saper fare un mediano di mischia di alto livello e lo vedremo presto in URC con Benetton. Viene preferito a Garcia del Valorugby in quanto l'argentino ha giocato i playoff al 50% delle possibilità causa infortunio. Menzione per Gonzalo Garcia (Valorugby).

8 Andrea Trotta (Petrarca): sempre più leader di un Petrarca sempre più squadra da battere. Capace di tenere alto il livello del gruppo per tutta la stagione, dotato di qualità individuali che variano dall’offload alla velocità e astuzia nel gioco in touche. Ha lavorato duramente per compensare le lacune fisiche rispetto ad altri numeri 8.

7 Nicolas Sbrocco (Valorugby): una delle rivelazioni della stagione, il flanker del Valrugby Emilia ha dimostrato di avere oltre alle qualità di placcatore e corridore tipiche della terza linea, una capacità di adattamento e intelligenza di gioco davvero notevoli. Menzione per Antoine Koffi (Colorno).

6 Davide Ruggeri (Rovigo): trascinatore dei Bersaglieri, un giovane leader che sa dare l’esempio in campo a suon di placcaggi e di palloni portati avanti a testa bassa. Il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere a disposizione. Menzione per David Odiase (Colorno).

5 Sam Lewis (Calvisano): si è presentato a Calvisano con un curriculum di tutto rispetto ed ha mantenuto le aspettative, l’ex Leicester Tigers è stato essenziale nel gioco aereo e nel lavoro sporco degli avanti. Immancabilmente uno dei migliori in campo sia da seconda linea che da terza.

4 Diego Galetto (Petrarca): per il secondo anno consecutivo è stato un punto di riferimento per il pacchetto di mischia del Petrarca, grande lavoratore in spinta e in ruck tanto quanto in touche. L’argentino è uno di quei giocatori che si notano solo quando mancano. Menzione per Massimiliano Chiappini (Fiamme Oro).

3 Mohamed Hasa (Petrarca): il giovane pilone di origine albanese è cresciuto tantissimo durante l’arco della stagione guadagnandosi la maglia da titolare davanti a un pilone destro come Pavesi. I margini di crescita sono ancora ampi, il fisico c’è, ora la sfida del salto di categoria in URC con le Zebre. Menzione per AntonioTangredi (Colorno).

2 Luhandre Luus (Valorugby): con 13 mete in 923 minuti giocati è il metaman del campionato assieme all’ala piacentina Bruno. Il sudafricano ex Zebre è un giocatore che fa del fisico la sua dote principale, inoltre segna tanto da maul ma anche da ripartenza vicino al punto di incontro. Spesso decisivo nelle vittorie del Valorugby.

1 Mirco Spagnolo (Petrarca): la finta e il mezzo buco nell’azione che ha portato alla meta di Nostran in finale è la ciliegia sulla torta di un campionato da protagonista. Il suo allenatore Andrea Marcato dice di lui che “domani potrebbe giocare negli All Blacks e nel giro di poco si adatterebbe al livello”. Bravo palla in mano come, soprattutto, in mischia nonstante sia un 2001. Un altro anno in Top10 e poi sarà pronto per la Nazionale.

 

 

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