3 anni fa 17/03/2016 11:13

Lo scontro diretto è di Badia, ne approfitta Mirano

Rubano cede il passo mentre Petrarca tenta la risalita verso i playoff

Il Badia stende Rubano e scappa. Il Mirano ne approfitta per tornare al secondo posto, mentre il Petrarca riprende a correre all’inseguimento dei playoff. Lo scontro al vertice nel girone 3 di Serie B si è risolto in favore dei padroni di casa allenati da Flaviano Brizzante, che rinsaldano la loro posizione di testa battendo 26-22 l’unica squadra che li aveva sconfitti all’andata. La XIV giornata ha registrato anche l’importante successo del Cus Ferrara ai danni del Villadose, con cui gli emiliani pur restando in fondo alla classifica riaccendono le loro speranze di salvezza inguaiando proprio i polesani.

Dopo gli scossoni del turno precedente, i risultati di domenica cambiano ancora il volto alla classifica preannunciando un primo verdetto. L’Amatori Badia, primo a 65 punti, sembra destinato a vincere il campionato. A sette partite dal termine i biancazzurri di Brizzante hanno 8 punti di vantaggio sulla terza (Roccia Rubano) e 10 sulla quarta (Petrarca), inoltre possono contare su un calendario favorevole: hanno già giocato con le dirette inseguitrici e potranno sfidare in casa le avversarie più pericolose, cioè i cadetti tuttoneri e i Grifoni Oderzo, quinti. Vista la compattezza messa in mostra battendo al ritorno Mirano e Rubano, le orche polesane hanno un piede e mezzo nei playoff e ottime probabilità di chiudere al primo posto.

Molto più aperti sono i giochi per la seconda piazza, che vedono attualmente favorito il Mirano. I veneziani, che seguono la capolista a quota 60, hanno tre lunghezze di vantaggio sul Roccia e cinque sul Petrarca. A meno di scivoloni inaspettati contro squadre di media classifica, gli scontri diretti saranno determinati per stabilire la seconda formazione che accederà ai playoff. Si comincerà il 3 aprile con un Mirano-Rubano che si presenta come un dentro o fuori, specialmente per gli ospiti. Alla terz’ultima giornata sarà il Petrarca ad ospitare il Mirano mentre all’ultimo turno sempre i tuttoneri patavini riceveranno i cugini del Rubano.

A metà classifica, dopo Grifoni Oderzo (44 punti) e Villorba (40) è scattato l’avvicendamento al settimo posto tra Silea (34 punti) e Cus Padova (32) grazie alla vittoria di misura dei trevigiani 15-12 nello scontro diretto giocato a Mogliano. Guardando alla zona retrocessione si sono ristrette le distanze tra Villadose (15 punti), Bassa Bresciana (10) e Cus Ferrara (8), che si avviano a una volata a tre per evitare gli ultimi due posti, mentre per ora i Caimani di Bondanello si sono portati a distanza di sicurezza con 21 punti.

Tornando al big match giocato a Badia, la vittoria è andata meritatamente alla squadra più solida e continua nell’arco degli ’80 minuti, mentre Rubano ha giocato a sprazzi e concesso troppi falli agli avversari nel momento cruciale dell’incontro. I padroni di casa sono partiti all’attacco trascinati dalla potenza del loro pacchetto di mischia, incassando poco nei primi 40 minuti rispetto alla mole di lavoro prodotta. Passa in vantaggio il Badia su calcio di punizione di Boarato, che ne stampa un altro sul palo a stretto giro. Rubano, costretto per mezzora in difesa, si affaccia in attacco prima dell’intervallo colpendo però subito al largo con Ercolino e arrotondando con un piazzato di Fanton per smanacciata volontaria di Tinazzo davanti ai pali, che costa il giallo al centro biancazzurro. Nonostante l’inferiorità numerica però il Badia va a segno allo scadere, sorprendendo la retroguardia rossoverde con un calcetto a seguire di Fratini per Braghin in bandierina. La ripresa si apre con un parziale di 13 punti in favore dei polesani, con due piazzati di Boarato e la seconda meta personale di Braghin, che buca tra i centri per il 23-8. Il Roccia si tuffa in attacco per ridurre lo svantaggio e dopo alcuni tentativi segna con Prati su calcio di punizione battuto veloce davanti ai pali, ma ancora Boarato infila il piazzato della sicurezza per i suoi, proiettandoli verso l’undicesima vittoria consecutiva. Solo allo scadere i padovani acciuffano il bonus difensivo, segnando al largo con Marini per il 26-22 finale.

Tutto facile per il Mirano a Leno, dove la Bassa Bresciana resiste una ventina di minuti prima di subire le iniziative dei veneziani, che dopo aver sbloccato il punteggio con Maso ne segnano altre due con Stefano Campagnaro e Compagno. Nella ripresa il Mirano segna altre tre volte, con Lerose, Lunanova, la doppietta di Campagnaro e una tecnica per crollo in mischia, imponendosi 47-0.

Ampia ma molto più combattuta la vittoria del Petrarca sul Villorba, terminata 46-27. I tuttoneri patavini, che dovevano riscattarsi dopo due sconfitte consecutive, hanno dato vita a un match ad inseguimento con i gialloblu trevigiani che hanno risposto puntualmente alle mete dei padroni di casa con quattro marcature con cui sono rimasti in partita fino a dieci minuti dal termine. Sette a quattro il computo finale delle mete, con Meneghetti (2), Artuso (2), Scalvenzi, Casalini e Covi per il Petrarca e Gemin (2), Dolfato e Zanon per Villorba, oltre ai calci di Meneghetti e Fiacchi.

Per quanto riguarda la delicata sfida salvezza tra Cus Ferrara e Villadose, gli ospiti polesani devono recitare il mea culpa per aver dilapidato con una prestazione mediocre il vantaggio iniziale guadagnato con la meta di Barion, dopo solo 3 minuti. Il Cus Ferrara al contrario ha messo in campo tutta la propria determinazione, riuscendo a ribaltare la situazione a suo favore con le mete di Bondoni, a metà primo tempo, e di Pesaro nella ripresa. E’ un successo importante perché mantiene accese le speranze di salvezza dei ferraresi complicando la vita al Villadose.

Equilibrate le altre due partite tra Silea e Cus Padova e tra Grifoni Oderzo e Caimani. A Mogliano il Silea ha “preso a calci” il Cus, che pur segnando due mete (con Pietrantoni e Giudicianni) è finito sotto il tiro preciso del piazzatore trevigiano Giabardo, che con cinque piazzati ha fissato sul 15-12 il finale a favore delle “nutrie” allenate da Rouyet. Agli “universitari” patavini resta il punto bonus di consolazione, che invece è sfuggito nel finale ai Caimani. I mantovani di Bondanello hanno sciupato nella ripresa il piccolo vantaggio costruito nel primo tempo,chiuso 10-12, con due mete di Gelati e Manghi (una trasformata) contro una meta trasformata (di Steolo) e un calcio di Bottosso per i padroni di casa. I trevigiani allenati da Faltibà hanno ribaltato la situazione segnando 17 punti nel secondo tempo (con Bottosso autore di 12 punti tra meta, trasformazioni e calci) e togliendo ai rivali anche il bonus con la meta di Cincotto a due minuti dal termine, per il 27-17 finale.

La prossima giornata mette in primo piano lo scontro salvezza tra Villadose e Bassa Bresciana, divise da cinque punti. La sfida tra terz’ultima e penultima è di fatto uno spareggio anticipato, con gli ospiti costretti alla vittoria per sperare e padroni di casa che non possono permettersi altri passi falsi. Alle loro spalle preme anche il Cus Ferrara, che però ha di fronte una trasferta tutt’altro che facile a Villorba. La lotta ai piani alti invece proseguirà con quattro match delicati per il quartetto di testa. Gioca in casa Rubano, che se la vedrà con il Silea in forte risalita; in trasferta le altre tre, con Badia a Bondanello ospite dei Caimani (che hanno chiesto, senza ottenerlo, di giocare a Viadana), il Mirano a Padova contro il Cus e il giovane Petrarca che andrà a San Donà per sfidare i Grifoni.

 

Foto Alfio Guarise

 

Risultati e classifica Serie B girone 3

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