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Dopo aver parlato dei coach del Gruppo B, in cui c'è il nostro Conor O'Shea, passiamo adesso al girone più agguerrito, quello con Eddie Jones e Jacques Brunel, veterani della Rugby World Cup. Con loro i più giovani Mario Ledesma, Gary Gold e Toutai Kefu.

Eddie Jones-Inghilterra
Per meglio dire Il maestro Yoda del Rugby, o più amichevolmente, Il Diavolo della Tasmania (è nato a Burnie, piccolo centro della Tasmania)
. 59 anni, australiano di origini giapponesi... e sposato con una donna giapponese, Jones ha alle sue spalle i momenti più (e meno) gloriosi della storia della Rugby World Cup. Dalla finale di Sydney del 2003, in cui vide sfumare il sogno del titolo mondiale a causa del destro di Wilkinson, a quel Giappone-Sudafrica del 2015 giocato a Brighton, che gli consentì di ricevere l'appellativo di Guru del rugby. Di presunzione ne pecca tanto, al pari del suo collega calcistico José Mourinho, di cui Jones è un grande estimatore e ammiratore. La sua carriera partì dal Giappone, quando nel 1995 gli venne affidata la panchina della squadra di rugby dell'Università di Tokyo (la Tokai), poi divenne assistant coach del Giappone. Nel 1998 arriva la chiamata dai Brumbies, nel Super 12, titolo che conquistò nel 2001. In quello stesso anno viene contattato dalla ARU per diventare ct dell'Australia. Con i Wallabies arrivano i grandi successi: il Tri Nations del 2001, la Bledisloe Cup nel 2001 e 2002, e la finale della RWC 2003. Nel 2007, si può dire, porta a casa un "mezzo mondiale": Jake White lo vuole come consulete per gli Springboks, in vista della RWC, vinta dai sudafricani. Nello stesso anno passa ai Saracens, fino al 2009, quando torna in Giappone per allenare i Suntory Sungoliath in Top League, con cui vincerà il campionato nel 2012. Sempre nel 2012 diventa ct del Giappone, con cui si aggiudica, per quattro anni consecutivi, l'Asian Five Nations e la World Rugby Pacific Nations Cup del 2014. Alla RWC 2015 la sua gestione viene messa in risalto dati gli ottimi risultati della fase a gironi: una sconfitta con la Scozia, e tre vittorie contro Sudafrica, USA e Samoa. Tre vittorie che non basteranno per passare il girone... cosa rarissima. Nel 2015 diventa head coach dell'Inghilterra, con cui Jones si aggiudicherà il Sei Nazioni 2016 e 2017, oltre al titolo di World Rugby Coach of the Year nel 2017.

Jacques Brunel - Francia
Estremo in carriera, trascorsa tra vari club francesi (Auch, Grenoble e Carcassonne), a 65 anni Jacques Brunel sarà il commissario tecnico più anziano della RWC 2019... e quanti patimenti questa nazionale francese gli sta facendo passare. Nato nel piccolo centro pireneico di Courrensan, il coach francese ha iniziato la sua carriera da allenatore con l'Auch, nel 1988, fino al 1995, quando passo al Colomiers. Con questi ultimi ottiene la Challenge Cup del 1998 e la finale di Heineken Cup 1999 (persa contro l'Ulster). Nello stesso anno passa al Pau, con cui vince un'altra Challenge Cup, nel 2000. Nel 2001 diventa assistente di Bernard Laporte sulla panchina della Nazionale francese, partecipando così alle RWC 2003 e 2007 (chiudendo il Mondiale al 4° posto in entrambe le occasioni). Nel 2007 diventa allenatore del Perpignan, che porterà alla vittoria del Top14 2009, e alla finale del 2010. Con Brunel il club catalano ha ottenuto l'ultimo miglior risultato della propria storia. Nel 2011 succede a Nick Mallett sulla panchina dell'Italia. Qui inizia con il botto: dopo un Sei Nazioni discreto nel 2012, nel 2013 arrivano due vittorie con Francia e Irlanda e una gran performance a Twickenham contro l'Inghilterra. Sembra che Brunel abbia cambiato il modo di concepire il rugby italiano... in realtà non è così. Le due vittorie sono frutto della crisi che stanno vivendo i movimenti francese e irlandese, l'Italia non è ancora cambiata, e i problemi ricominciano. La RWC 2015 si chiude con il 3° posto nel girone, sufficiente per qualificarsi al Mondiale giapponese. Brunel resta in carica fino al Sei Nazioni 2016, poi passa alla panchina del Bordeaux come allenatore degli avanti. Successivamente viene promosso a head coach. Sotto la sua gestione il club ottiene risultati importantissimi (una vittoria contro il Racing campione in carica) tra cui la qualificazione alla Champions Cup. Nel 2017 arriva la chiamata dalla FFR per allenare la Francia, in sostituizione del poco esaltante Guy Novès. Brunel riesce a portare in bacheca due Trofei Garibaldi (è il terzo in carriera per l'allenatore, l'unico ad aver vinto questo trofeo con entrambe le nazionali che se lo contendono) e l'Auld Alliance Trophy 2019, vinto contro la Scozia. 

Mario Ledesma - Argentina
Ex tallonatore, ha trascorso tutta la sua carriera in Francia, tra Narbonne, Castres e Clermont. Qui ha ottenuto il Top14 del 2010 e la European Challange Cup 2007. Vanta 84 presenze con i Pumas, con cui ha ottenuto il 3° posto alla RWC 2007, su quattro edizioni a cui ha preso parte (dal 1999 al 2011). Terminata la carriera da giocatore è diventato allenatore degli avanti dello Stade Français, tra il 2011 e 2012, e successivamente del Montpellier, tra 2012 e 2014. Nel 2015 diventa allenatore degli avanti dell'Australia, partecipando alla Rugby World Cup in Inghilterra, conclusasi con il 2° posto per i Wallabies. Nello stesso anno si era già aggiudicato il Rugby Championship. Nel 2018 diventa allenatore dei Jaguares in Super Rugby, con cui raggiungerà i quarti di finale del campionato (prima volta per la franchigia argentina). Dopo tale risultato gli viene assegnata la panchina della Nazionale Argentina.

Gary Gold - Stati Uniti
Originario di Città del Capo, 52 anni, Gold ha iniziato la sua carriera come allenatore degli avanti dei London Irish nel 2001, prima di diventarne capo allenatore nel 2003. Nel 2005 passa al Western Province, in Currie Cup, e nel 2008 diventa assistant coach del Sud Africa, chiamato da Peter de Villiers. Con gli Springboks vince il Tri Nations 2009 e partecipa alla Rugby World Cup 2011, durante la quale il Sudafrica viene eliminato ai quarti di finale contro l'Australia. Nel 2012 passa ai Newcastle Falcons, in Premiership, per diventare poi allenatore del Bath Rugby nel 2013. Nella stagione 2014-15 allena i Kobelco Steelers in Top League, e nel 2015-16 passa al Super Rugby, dove allena i Sharks. Nel 2016 torna in Premiership con i Worcester Warriors, fino alla chiamata da parte della US Rugby per allenare gli Stati Uniti. Con gli americani ottiene il suo primo titolo da head coach, l'Americas Rugby Championship 2018.

Toutai Kefu - Tonga
Nato a Tonga, ma trasferitosi in Australia, ha giocato come Numero 8 per i Reds per gran parte della sua carriera, dal 1996 al 2004. Nel 1997 fa il suo esordio con la maglia dell'Australia, con cui totalizza 60 caps fino al 2003. Con i Wallabies si aggiudica la Rugby World Cup 1999, il Tri Nations 2000 e 2001, e la Bledisloe Cup dal 1998, 99, 2000, 2001 e 2002. Nel 2004 passa alla Top League con i Kubota Spears, con cui concluderà la propria carriera nel 2010. Nello stesso anno diventa allenatore dei Sunshine Coast Stingrays, nel Campionato statale del Queensland. Nel 2011 viene nominato assistant coach di Tonga dall'allora ct Isitolo Maka. Nel 2012 torna in Giappone per allenare i Kubota Spears, incarico che mantiene fino al 2016, quando viene scelto come head coach di Tonga.

 

Foto lerugbynistere.fr