1 mese fa 20/12/2021 16:26

Kieran Crowley su Sei Nazioni, Italia Emergenti e Sergio Parisse

Il CT dell’Italia risponde sui singoli giocatori

Mancano sette settimane al Sei Nazioni 2022, l’Italia si prepara ad affrontare il torneo dei tornei con ala guida il nuovo CT neozelandese Kieran Crowley. La lista dei convocati sarà esposta il 13 gennaio, dopo i due derby di URC, ma, precisa il neozelandese, “le convocazioni saranno fatte assieme ai miei assistenti Marius Goosen e Andrea Moretti. Non ho paura di far esordire nuovi giocatori, ma non serve percorrere i tempi” spiega Crowley intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

 

Si parla insistentemente di un’ultima partita di Sergio Parisse con l’Italia, addirittura è nel manifesto che promuove il 6 Nazioni 2022…

“Ho parlato con Sergio, dopo il suo infortunio al polso ha giocato una sola partita. Ci risentiremo dopo il Natale e faremo il punto”.

“Sono stato chiaro con lui: se la condizione sarà quella mostrata a settembre, al di là del nome e del curriculum, sarà una convocazione dovuta. Non è solo esperienza: i fondamentali, il gioco palla in mano che voglio caratterizzi la terza linea a la capacità di gestire la touche possono fare la differenza. Una partita? Tutto il torneo? Ne parleremo. Sarà comunque un valore aggiunto”.

 

Sabati la Nazionale Emergenti ha ben figurato contro la Romania A.

“Ho visto una bella struttura di gioco. Le note positive? Il piede di Da Re, le tre mete di Gesi e la prestanza di Izekor”.

 

Crowley dice la sua sui singoli giocatori..

“Izekor in difesa si nota che gioca da poco, spesso placca di braccia e non di spalla. Lo stesso Simone Gesi per ora ha giocato ala sinistra dove abbiamo Monty Ioane. Lo vedremo a destra. Penso anche a Zambonin e a Neculai, forse per tutti sarà opportuno un debutto nel tour estivo”.

 

Torniamo al Sei Nazioni, ci sono problemi in prima linea nel lato destro.

“Contiamo sul rientro di Zilocchi, mentre probabilmente non ci saranno Riccioni, Ferrari e Nocera. Nella Emergenti abbiamo visto Alongi e Swanepoel”.

 

Da quest’anno molti giocatori chiave giocano all’estero in Francia o Inghilterra.

“Questo è un bene, è anche vero che Minozzi, Varney, Mori e Ceccarelli hanno diverso minutaggio. Ma non ditemi che, giocando a quei livelli arrivano in nazionale stanchi”.

 

Le prossime rivali hanno battuto le grande dell’Emisfero Sud nei test match di novembre…

“Se si gioca in Europa il gap tra emisfero nord e sud si è annullato. Cominceremo il Torneo in salita con Francia, Inghilterra e Irlanda, le favorite. Scozia e Galles sono cresciute…”

 

Sta monitorando l’estero alla ricerca di giocatori eleggibili?

“Lo fanno tutti, con Steyn e Negri abbiamo trovato buoni giocatori. Non mi scandalizzo, la Scozia sembra una succursale sudafricana, ne ho contattati 6 o 7, avremo notizie”.

 

 

Foto Alfio Guarise 

 

 

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