2 mesi fa 04/06/2020 01:46

Franco Smith: “i risultati si conquistano con il duro lavoro”

Il Presidente Gavazzi “impressionati dalla cultura del lavoro e dall’entusiasmo di Franco”

A distanza di quattro giorni dall’annuncio della nomina di Franco Smith come Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby si è svolta la conferenza stampa di presentazione del tecnico sudafricano, il secondo ex Springboks dopo Nick Mallett (2007-2011).

Il 47enne nato a Lichtenburg ha firmato con Fir un contratto di quattro anni che terminerà nel giungo 2024, dopo i Mondiali di Rugby 2023 che si terranno in Francia.

In attesa dei possibili recuperi delle gare di Guinness Sei Nazioni e dei Test Match estivi è stato presentato insieme a Smith l’intero staff azzurro composto dagli assistenti allenatori Giampiero De Carli (avanti, confermato), Marius Goosen (difesa, confermato), Corrado Pilat (skills, nuovo), Alessandro Troncon (trequarti, nuovo) e dei preparatori Quintin Kruger (nuovo) e Giovanni Sanguin (confermato).

Le novità consistono nei due ex trequarti azzurri Alessandro Troncon e Corrado Pilat, il primo è stato mediano di mischia e capitano dell’Italia, il primo giocatore a superare la soglia dei 100 caps in maglia azzurra, il secondo, originario di Belluno, è stato mediano di apertura ed estremo dell’Italrugby tra il 1997 e il 2001 (7 caps). A curare l’aperto fisico atletico il sudafricano Quintin Kruger, già nello staff di Smith nei Cheetahs in Super Rugby.

 

Franco Smith che ha guidato l’Italia dalla panchina nelle prime tre partite del 6 Nazioni commenta così la sua carica ufficiale: “In avvicinamento al Sei Nazioni e durante il Torneo, abbiamo lavorato per sviluppare il DNA della nostra Nazionale e continueremo su questa strada. E’ un percorso da fare, i risultati si conquistano con il duro lavoro. Chi mi ha preceduto ha fatto ottime cose, io voglio aggiungere qualcosa, e ripagare il rugby italiano che mi ha dato molto durante la mia carriera sia da giocatore che da tecnico. Ringrazio il Presidente, il Consiglio e tutti coloro che credono al nostro progetto ed al contributo che questo staff potrà dare per renderlo realtà. Oggi l’Italia ha saputo sviluppare una generazione di atleti molto competitivi per le franchigie attraverso il progetto tecnico in essere, il prossimo passo è renderli performanti anche per la scena internazionale. E’ una sfida che sono orgoglioso di poter affrontare.”

 

Da ufficialmente il benvenuto a Franco Smith il presidente della Federazione Italiana Rugby Alfredo Gavazzi:“Sin dall’inizio della sua gestione siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla cultura del lavoro e dall’entusiasmo di Franco, e dalla sua capacità di coinvolgere gli atleti nel progetto tecnico. Abbiamo profonda stima dell’uomo e dell’allenatore e riteniamo possieda tutte le doti professionali e morali per ricoprire con efficacia il ruolo di responsabile tecnico della nostra Nazionale”.

 

Nazionale Seniores Maschile

Franco Smith - Capo Allenatore

Luigi Troiani - Manager Squadra Nazionale

Giampiero De Carli - Tecnico avanti

Alessandro Troncon - Tecnico trequarti

Marius Goosen - Assistente allenatore

Corrado Pilat - Tecnico delle skills

Quintin Kruger - Responsabile Preparazione Atletica

Giovanni Sanguin - Preparatore atletico

David Fonzi - Video Analyst

Claudio Robazza - Mental coach

Carmine Orlandi - Nutrizionista

Massimo Bergonzi - fisioterapista

Sante Lugarini - osteopata

 

 

Alessandro Filomeni  2 mesi fa

In ogni progetto va dato un traguardo, un obiettivo! Serve un traguardo anche a questa "povera Italia", un obiettivo da perseguire che sia vincere una sola partita al 6 Nazioni, che ne so, battere la Scozia, vincere almeno 3 partite all'anno (compresi i 3 test match, quindi almeno 3 su 8,....). Perchè non si parla di obiettivi tangibili??? Perchè?

Aldo Nalli  2 mesi fa

Perché si naviga a vista, con tutti i fallimenti avuti ora c'è solo deserto di idee. A quanto pare hanno lavorato molto bene per portare soldi in cassa, ma il livello tecnico e il gioco in Italia non è decollato come si sperava.... Tutti, forse anche la fir sta aspettando il Messia....

Michele Morra  1 mese fa

In bocca al lupo a Smith ma non è difficile prevedere quale sarà l'esito di questa (ennesima) avventura.Più che una svolta sembra una mossa della disperazione da parte della federazione.Il vedere riconfermati personaggi che hanno chiaramente fallito non da alcuna speranza di miglioramento,e ogni riferimento a De Carli e Goosen è puramente voluto!Nei paesi normali quando fallisci l'obiettivo vieni ringraziato e sostituito,in Italia no.Purtroppo non abbiamo tradizione e non possiamo avere un coach italiano di livello per cui dobbiamo affidarci a quelli di scuola estera.Secondo me l'idea del rugby sudafricano brutale e fisico non va bene per noi ma almeno potrebbe avvicinarci un pò agli altri sul fitness dove,nonostante grandi passi avanti fatti,siamo ancora indietro rispetto ai big.Un allenatore francese forse più si avvicinerebbe al nostro modo di giocare ed interpretare il rugby,ma ci vorrebbero soldini e programmazione,cose che in Italia sono merce rarissima.Sopratutto i soldi,quanti ce ne vogliono per chiamare un tecnico di livello e chi ci viene a sporcarsi la faccia con una squadra di illustri perdenti?

Tomas De Torquemada  1 mese fa

non m'interessa se il Presidente e il Consiglio uscente possano o no decidere per HC e staff, non m'interessa se nelle altre federazioni i tempi sono questi MA, quel che so per certo, che nelle altre federazioni HC sceglie o, quantomeno, propone i SUOI uomini con cui lavorare per attinenze tecniche e sensibilità gestionali e non si ritrova infilati come una canottiera!

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