4 anni fa 23/04/2018 14:28

Tom Kiernan: rugby a passo di reel

Il leggendario capitano di Irlanda e Lions degli anni'60.

"Mi sono divertito a giocare a Twickenham. È uno dei posti migliori in cui giocare, anche se ho sempre ritenuto che fosse un posto molto intimidatorio. Ma nessun terreno internazionale è amichevole quando sei l’avversario.” (Tom Kiernan)

Non ricordo di avere mai visto Tom Kiernan lasciare cadere la palla.” (Ray McLoughlin)

Poco più che ventenne, l’irlandese Tom Kiernan è stato convocato per affrontare gli inglesi a Londra e ha giocato con tanta sicurezza da conquistare una nazione intera. Estremo vecchia scuola, Kiernan non aveva un ritmo bruciante, ma nel proprio arsenale possedeva ogni altra arma; abilità con le mani, grande visione di gioco e notevole capacità di calciare l’ovale con entrambi i piedi.

Nel momento in cui ha appeso le scarpette al chiodo, nel 1973, Tom era il detentore di diversi record per quanto riguarda il rugby irlandese: il maggior numero di caps (54), il maggior numero di punti (158) ed il maggior numero di match disputati da capitano (24). Con i Lions, invece, l’estremo ha intrapreso due tour, entrambi in Sudafrica, nel 1962 e nel 1968, quest’ultimo nel ruolo di capitano. Con i rossi Kiernan ha realizzato un altro record, quello di 96 punti totali in 23 presenze.

Thomas Joseph Kiernan è nato il 7 gennaio 1939 a Cork e ha studiato al Presentation College e, in seguito, presso la University College. Tom ha iniziato l’attività rugbistica con il Cork Constitution RFC, lo stesso club nel quale hanno militato personaggi quali Noel Murphy, Ronan O’Gara, Simon Zebo e Donncha O’Callaghan.

Nel 1958 Tom è entrato a far parte del Munster e, due anni più tardi, è stato convocato per giocare la sua prima partita con la maglia della nazionale irlandese a Twickenham, nell’ambito del Cinque Nazioni. La sfida, andata in scena il 13 febbraio 1960, ha visto i padroni di casa vincere con il risultato di 9 a 6. Gli uomini capitanati da Andy Mullighan hanno marcato una meta con il seconda linea Gerry Culliton, trasformata da Kiernan, il quale ha così esordito con due punti. Anche gli inglesi hanno marcato una meta trasformata, ma in più l’apertura Richard Sharp ha centrato l’acca con un drop. Sono stati questi tre punti a fare la differenza.

L’estremo ha disputato anche tutte le altre sfide del torneo, ma non ha più messo punti sul tabellone, mentre l’Irlanda non mai vinto alcun match, conquistando il poco onorevole Cucchiaio di Legno, anche se le due sfide casalinghe con Scozia e Galles sono state perse entrambe per un solo punto.

Il 17 dicembre il XV del trifoglio ha perso anche per mano degli Springboks di Avril Malan al Lansdowne Road: 3 a 8 il risultato, e i tre punti irlandesi sono stati il frutto di un piazzato di Kiernan. Il 21 dicembre, invece, l’estremo ha giocato di nuovo contro i sudafricani, stavolta con la maglia del Munster, uscendo sconfitto per 3 a 9.

Nel 1961 L’Irlanda è riuscita almeno a battere gli inglesi a Dublino con il punteggio di 11 a 8. Per Tom, un penalty contro la forte Francia di Francois Moncla, che avrebbe vinto il torneo per il terzo anno consecutivo.

Il 1 aprile dello stesso anno Kiernan è sceso in campo per la prima volta con la maglia dei Barbarians, uno dei tre irlandesi invitati assieme a Tony O’Reilly e ad Alfred Dawson. La partita, disputata a Cardiff, è terminata 19 a 11 a favore dei Baa-baas, con quattro punti realizzati da Kiernan. Due giorni più tardi l’estremo ha disputato anche l’incontro di Swansea, dove i bianconeri sono usciti sconfitti 0 a 8.

Un mese dopo la nazionale con il trifoglio ha intrapreso uno storico tour in Sudafrica. La squadra, capitanata dal tallonatore Ronnie Dawson ha vinto tre partite non ufficiali, tra cui una con la nazionale della Rhodesia per 24 a 0. Il 13 maggio, però, l’Irlanda ha perso l’unico test match contro gli Springboks a Città del Capo con il punteggio di 8 a 24. Tom, quel giorno, ha realizzato tutti i punti della sua squadra grazie alla sua prima meta internazionale, alla trasformazione della stessa e ad un piazzato (la meta all’epoca valeva ancora tre punti).

Nel 1962 l’estremo ha disputato solamente due sfide del Cinque Nazioni: quelle con l’Inghilterra ed il Galles. Quest’ultima, a causa di un’esplosione di vaiolo nel Principato, è stata posticipata a novembre. La nazionale irlandese ha perso ancora una volta tutte le partite, tranne proprio quella con il Galles, terminata 3 a 3.

A maggio Kiernan è partito di nuovo in direzione Sudafrica, questa volta con i British Lions allenati da Harry McKibbin e capitanati dallo scozzese Arthur Smith. Il ragazzo ha disputato dieci partite durante quel tour, realizzando tredici punti, tra cui una meta al XV di East Africa. Dei quattro test match con gli Springboks Tom, causa infortuni, ne ha giocato solamente uno, quello di Città del Capo, terminato 8 a 3 a favore dei padroni di casa. Per la cronaca, i sudafricani hanno conquistato la serie con tre vittorie ed un pareggio. L’estremo titolare del tour è stato l’inglese John Willcox.

La stagione successiva Tom è sceso in campo contro Francia, Scozia e Galles, saltando il match d’esordio con l’Inghilterra in quanto ancora infortunato. Il XV in verde ha ottenuto una vittoria nel match con i Dragoni ed uno 0 a 0 calcistico proprio con gli inglesi, regalando così al Galles il Cucchiaio di Legno. Nell’arco del torneo, il nativo di Cork ha realizzato due punti alla Francia trasformando la meta di Tony O’Really e altri otto al Galles grazie a due piazzati e alla trasformazione della marcatura del trequarti centro Patrick Casey.

Il 7 dicembre 1963 l’Irlanda capitanata da James Kelly ha ospitato al Lansdowne Road gli All Blacks capitanati da Wilson Whineray. La sfida è terminata 6 a 5 a favore degli ospiti. Per il Trifoglio, meta di John Fortune, trequarti ala che ha debuttato proprio quel giorno, con i due punti aggiuntivi di Kiernan. Per la Felce, ad oltrepassare la linea proibita è stato Kel Tremain, mentre Don Clarke, che ha calciato fuori la trasformazione, ha infilato in mezzo ai pali un penalty.

Quattro giorni più tardi Tom ha affrontato gli stessi All Blacks al Thomond Park con il suo Munster e anche in questo caso ha sfiorato la vittoria. Gli ospiti, infatti, hanno vinto solamente 6 a 3.

Nel 1964 l’Irlanda ha esordito nel Cinque Nazioni l’8 febbraio, giorno del debutto del fenomenale trequarti centro Mike Gibson, vincendo meritatamente a Twickenham con il punteggio di 18 a 5. I verdi hanno realizzato quattro mete e Tom ne ha trasformate tre. Ancora oggi questo è il massimo margine con cui gli irlandesi hanno vinto sul XV della Rosa nella loro tana. L’Irlanda non vinceva a Twickenham dal lontano 1948 e non l’avrebbe più fatto sino 1972. Un paio di settimane più tardi la nazionale irlandese ha perso in casa con la Scozia per 3 a 6. Quei tre punti sono stati realizzati ancora dall’estremo il quale, però, ha subito un infortunio che ha chiuso lì il suo torneo.

A fine marzo Kiernan ha preso parte al classico tour dei Barbarians nel Galles, giocando le sfide con il Cardiff ed il Newport e totalizzando undici punti.

L’Irlanda ha compiuto un grande passo avanti nel 1965, quando ha perso solamente una partita del Cinque Nazioni, quella con il Galles a Cardiff. Il resto sono state due vittorie ed il pareggio casalingo contro la Francia. Tom ha disputato tutte le partite e ha realizzato un totale di undici punti, grazie a tre trasformazioni e al calcio di punizione con il quale ha centrato l’acca dei Dragoni.

Il 10 aprile seguente il torneo, a Dublino, l’estremo del Cork Constitution RFC e del Munster ha aiutato la propria squadra a vincere la sua prima partita contro il Sudafrica grazie a due piazzati. L’ultimo di questi ha fatto cambiare il punteggio da 6 a 6 al finale 9 a 6.

In quella stagione Kiernan ha giocato ben quattro volte per i Baa-baas. Due ad aprile, contro Penarth e Swansea, dov’è stato capitano, e due ad ottobre con Hartlepool Rovers e Bradford & Bingley, mettendo in cantiere 39 punti.

Nel 1966 Kiernan ha realizzato nove punti nell’arco del torneo, grazie anche al suo primo drop internazionale calciato nel match contro la Francia a Colombes. L’anno successivo si è aperto il 21 gennaio con la bella vittoria irlandese sui Wallabies per 15 a 8. Il numero 15 in verde ha contribuito centrando i pali con un penalty. Dopo neanche quattro giorni Kiernan ha avuto la gioia di battere di nuovo la squadra di Ken Catchpole con il suo Munster per 11 a 8.

Nel Cinque Nazioni, invece, la squadra capitanata da Noel Murphy ha subito due sconfitte negli incontri casalinghi con Inghilterra e Francia ed è tornata vittoriosa da entrambe le trasferte in Scozia e in Galles. Con il suo piede Tom ha totalizzato otto punti.

In primavera, sempre del 1967, il XV del Trifoglio ha intrapreso un tour in Australia. Kiernan, che è stato insignito per la prima volta con il titolo di capitano, ha condotto la squadra alla conquistata della sua prima vittoria contro i Wallabies in trasferta. Il risultato è stato di 11 a 5 e Tom ha messo tra i pali il suo secondo drop. La squadra ha vinto anche tre delle cinque partite infrasettimanali.

Il 1968 ha visto l’Irlanda, con Kiernan sempre skipper, ottenere due vittorie, un pareggio con l’Inghilterra e una sconfitta con la solita Francia. Nel match con il XV della Rosa, terminato 9 a 9, tutti i punti sono stati realizzati dall’estremo grazie a tre calci di punizione.

A maggio il ragazzo di Cork ha preso parte al suo secondo tour in Sudafrica con i British Lions, questa volta come capitano dei rossi allenati dal suo amico Ronnie Dawson, nonostante avesse inizialmente rifiutato di partire a causa di impegni con il suo lavoro di contabile. Kiernan ha disputato 13 delle 20 gare in programma, tra cui tutti e quattro i test match, e ha segnato 84 punti in 13 partite, stabilendo il record di 35 nelle gare ufficiali. I Leoni, però, hanno perso tutti gli incontri con gli Springboks, tranne uno, il secondo a Port Elisabeth, terminato con un pareggio per 6 a 6 grazie a due piazzati di Tom. Durante il primo test al Loftus Versfeld di Pretoria, perso con il risultato di 20 a 25, l’estremo a totalizzato 17 punti, con cinque piazzati e la trasformazione della meta del connazionale Willie-John Mc Bride.

Il 26 ottobre Kiernan ha guidato l’Irlanda alla terza vittoria consecutiva sui Wallabies. A Dublino la partita è terminata con il risultato di 10 a 3.

Nel 1969 il XV del Trifoglio ha avuto il suo primo allenatore. Si tratta proprio di Ronnie Dawson, il quale ha lasciato a Kiernan capitano. In quella stagione i verdi hanno iniziato il Cinque Nazioni alla grande, battendo nell’ordine Francia e Inghilterra in casa e la Scozia a Murrayfield per 16 a 0. Il match dell’ultima giornata a Cardiff valeva per il Grande Slam. Anche il Galles era imbattuto, ma il pareggio che aveva conseguito a Parigi lo posizionava al secondo posto in classifica dietro la banda in verde. Purtroppo per gli irlandesi, proprio allora stava nascendo il Grande Galles, con giovani fuoriclasse del calibro di Barry John, Gareth Edwards, Gerald Davies e JPR Williams. La sfida è finita 24 a 11 per i Dragoni, i quali hanno conquistato anche la Triple Crown. Per il capitano irlandese, otto punti realizzati grazie a due penalties e alla trasformazione della meta di Mike Gibson.

Il 10 gennaio dell’anno successivo l’Irlanda ha affrontato gli Springboks al Lansdowne Road pareggiando 8 a 8. Kiernan ha centrato l’acca con un piazzato e ha aggiunto due punti alla meta di Alan Duggan. Quattro giorno dopo l’estremo ha giocato di nuovo contro i sudafricani con la maglia del Munster, perdendo con il punteggio di 9 a 25.

Durante il Cinque Nazioni, invece, Tom ha totalizzato 12 punti e ha avuto l’onore di vendicarsi del Galles battendolo per 14 a 0 a Dublino; sconfitta che ha tolto ai rossi del Principato la possibilità del Grande Slam.

Nel match disputato a Twickenham, i selezionatori dell’Irlanda hanno convocato Tony O'Reilly dopo sette anni dalla sua ultima partita. Il campione, che ha giocato trequarti ala, è arrivato come al solito al campo su di un'auto con autista. All'epoca era amministratore delegato della Heinz UK. Non giocava dal 1963 e nel frattempo era ingrassato, anche se giocava ancora a Londra. "Ci sono state battute in squadra nel momento in cui O'Reilly era stato scelto, del tipo che Keith Fielding, il suo opposto all’ala destra inglese, avrebbe dovuto correre intorno a lui per superarlo. In realtà non era così grasso." (Tom Kiernan). O'Reilly, però, non ha avuto molte opportunità di lasciare il segno su quella partita. Bob Hiller ha regalato la vittoria all'Inghilterra con un paio di drop e Roger Shackleton ha segnato una meta a fine partita. Per i celti solamente un piazzato di Tom.

A causa di un brutto infortunio l’estremo ha disputato solo una partita internazionale nella stagione 1971, quella contro la Francia di Benoit Dauga e Pierre Villepreux a Dublino, terminata 9 a 9. Capitano dell’Irlanda durante la sua assenza era Mike Gibson, mentre il ruolo di estremo era stato affidato a Barry O’Driscoll. Purtroppo l’incidente gli ha fatto mancare anche il famoso tour in Nuova Zelanda con i British Lions di Carwyn James, dove si sarebbe giocato la maglia numero 15 con JPR Williams.

Tom ha ritrovato la maglia della nazionale ed il ruolo da skipper il 29 gennaio del 1972, quando per la prima volta nella sua carriera ha vinto a Parigi. La sfida è terminata 14 a 9 e lui ha contribuito con due piazzati. Il resto dei punti sono stati opera del pilone Ray McLoughlin e del mediano di mischia John Moloney.

La partita successiva il XV del Trifoglio è uscito vincente anche da Twickenham con il risultato di 16 a 12, con altri cinque punti del capitano. La squadra era in grande forma, ma, a causa dei “troubles” che attanagliavano l’Isola di Smeraldo e di alcune lettere minatorie inviate dall’IRA alle nazionali di Scozia e Galles, queste due si sono rifiutate di recarsi in Irlanda ed il torneo è stato interrotto.

A visitare l’isola è stata invece la Francia di Walter Spanghero il successivo 29 aprile. Kiernan ha guidato i suoi ragazzi ad una vittoria per 24 a 14, mettendo nell’acca dodici punti, grazie a due penalties e alle trasformazioni delle mete di Alan Duggan, Kevin Flynn e John Moloney.

La stagione 1973 è stata l’ultima di Kiernan come giocatore. Il 20 gennaio l’estremo ha condotto da capitano l'Irlanda ad un pareggio per 10 a 10 con la Nuova Zelanda a Dublino. Questo è stato il miglior risultato della squadra in maglia verde sugli All Blacks sino alla vittoria del 5 novembre 2016 a Chicago.

In seguito Tom ha disputato due partite di un Cinque Nazioni che ha visto le contendenti vincere la propria partita casalinga e, caso unico nella storia del torneo, terminare tutte a pari merito. Il ragazzo di Cork è sceso in campo a Dublino nella vittoriosa sfida con l’Inghilterra e poi il 24 febbraio a Murrayfield, dove, nonostante la sconfitta, ha avuto la gioia di realizzare la sua seconda meta internazionale. È stata questa l’ultima partita di Kiernan con la nazionale irlandese.

Quando ha smesso di giocare Tom ha fatto registrare ogni record per quanto riguarda l’ovale irlandese: il maggior numero di caps (54), il maggior numero di punti (158) ed il maggior numero di partite da capitano (24). Con i Lions, invece, Tom ha intrapreso due tour, entrambi in Sudafrica, totalizzando 96 punti in 23 presenze: un altro record. L’estremo è stato invitato anche otto volte a giocare per i Barbarians, con i quali ha realizzato un totale di 54 punti.

Diventato allenatore, il 31 ottobre 1978 Kiernan ha condotto il Munster nella leggendaria vittoria per 12 a 0 sugli All Blacks a Limerick, una partita così famosa che John Breen ne ha scritto una commedia intitolata Alone It Stands. Si narra che l’ex estremo si sia rivolto a Cliff Morgan, allora giornalista della BBC, per farsi dare un nastro con le riprese degli All Blacks in tour. Il nastro è arrivato, ma aveva una tecnologia troppo all'avanguardia ed il Munster non possedeva una macchina per nastri 'new fangled' per riprodurla. Alla fine, ne è stata rintracciata una in una fabbrica lungo la strada per Kerry e la squadra ha invaso l'ufficio dell'amministratore delegato per esaminare gli avversari. Gli All Blacks del 1978 erano una squadra superba, il primo XV neozelandese a registrare un grande slam sotto l'innovativo comando di Graham Mourie, ma era anche una squadra che ha sempre dato un'opportunità agli avversari; cercavano di "giocare" in ogni momento e il loro conteggio degli errori era più alto di qualsiasi altro precedente All Black.

Il giorno della partita Kiernan è rimasto bloccato nel traffico e la squadra è arrivata appena mezz'ora prima del fischio d’inizio. C’è stato comunque il tempo sufficiente per il coach per consegnare ai posteri il più insolito ed efficace dei discorsi pre-partita. Tom ha chiamato il silenzio, ha appoggiato una gamba su una sedia e ha fatto come se volesse raccogliere i suoi pensieri. Quindi, non ha detto proprio nulla per almeno 10 minuti,. A poco a poco lo stratagemma ha funzionato, mentre le risatine di sottofondo svanivano. Nessuno ha osato rompere il silenzio meditativo e alla fine non c’è stata altra scelta che pensare profondamente e personalmente alla sfida, all'onore di indossare il rosso e alla gloria di affrontare gli All Blacks. La difesa è stata la chiave della vittoria. Il pacchetto di mischia del Munster era formidabile, ma la squadra ha vinto con meno del 40% di possesso. I rossi non hanno mai smesso di placcare; all’inizio del primo tempo Seamus Dennison ha mandato un bel messaggio ai neozelandesi con il suo famoso placcaggio a Stu Wilson che gli ha quasi strappato la spalla in due. Buona anche la regia del mediano d’apertura Tony Ward, che con un calcetto delizioso ha creato la meta di Christy Cantillon. Lo stesso Ward ha trasformato la marcatura e poi ha calciato un drop per tempo. Capitano del Munster era Donal Canniffe, il quale ha saputo della morte del padre a fine gara, stroncato da un attacco cardiaco mentre ascoltava la partita alla radio.

Nel 1980 Tom ha ereditato le redini della nazionale irlandese da Noel Murphy. Due anni più tardi ha guidato la squadra alla conquista della prima Triple Crown dopo 33 anni.

Kiernan ha ricoperto in seguito numerosi ruoli amministrativi influenti: presidente della Irish Rugby Football Union nella stagione 1988-89, tesoriere onorario dell'International Rugby Board e direttore della Rugby World Cup del 1999.

Nel 2015 Kiernan è stato introdotto nella World Rugby Hall Of Fame assieme ai connazionali Basil Maclear e Fergus Slattery.

Il nipote di Tom, Mike Kiernan, trequarti centro, ha guadagnato 43 caps con la nazionale irlandese ed è stato in tournée con i Lions nel 1983.

 

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE

notizie correlate

L’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni

L’ingresso dell’Italia nel Sei Nazioni

Le cinque nazioni aprono la porta all’Italia del rugby
Tony Stanger: cornamuse nel vento

Tony Stanger: cornamuse nel vento

Il più prolifico metaman di Scozia
Jack Matthews: il dottore di ferro

Jack Matthews: il dottore di ferro

Il trequarti centro gallese soprannominato Iron Man
Ciaran Fitzgerald: dov'è il vostro orgoglio?

Ciaran Fitzgerald: dov'è il vostro orgoglio?

Il capitano che ha guidato l'Irlanda alla conquista di due Triple Crown.
Denis Charvet: l’ultimo passaggio

Denis Charvet: l’ultimo passaggio

Il talentuoso trequarti centro francese degli anni ottanta.
Gregor Townsend: tocco di classe

Gregor Townsend: tocco di classe

La migliore apertura del rugby scozzese.
Mike Teague: Iron Mike

Mike Teague: Iron Mike

L'uomo più duro del rugby inglese
Rob Wainwright: ordinary hero

Rob Wainwright: ordinary hero

Uno degli eroi scozzesi degli anni '90

ultime notizie di Miti del Rugby

notizie più cliccate di Miti del Rugby

  •    0 commenti   8 anni fa

    Ivan Francescato: placcato dal destino

    Ivan Francescato, talentuoso giocatore della Benetton Treviso e della nazionale azzurra, stroncato da un destino crudele a soli 31 anni.

  •    0 commenti   5 anni fa

    Andrea Masi: duro come la roccia

    In una carriera durata sedici anni Andrea Masi ha vestito tutte le maglie che vanno dalla numero 10 alla numero 15, ha partecipato a quattro edizioni della Coppa del Mondo e ad oggi è l’unico italiano ad essersi meritato il titolo di “miglior giocat

  •    0 commenti   6 anni fa

    Marco Bollesan: nel nome del rugby

    ( di Roberto Vanazzi) Marco Bollesan è il monumento del rugby italiano. Vincitore di due scudetti, con la Partenope e il Brescia, il flanker ha vestito la maglia della nazionale per dieci anni, di cui sei da capitano. Da allenatore Bollesan ha guidato g

  •    0 commenti   4 anni fa

    Curiosità, perchè il pallone è ovale?

    Il motivo di quella forma... e dei 15 giocatori

  •    0 commenti   4 anni fa

    Massimo Mascioletti: una vita al massimo.

    La leggenda aquilana.