4 anni fa 12/12/2017 15:03

Mark Ring: Il ritorno di Ringo

Il talentuoso trequarti del Galles degli anni a cavallo tra '80 e '90.

L’età compresa tra i 7 e gli 11 anni è quella vitale per sviluppare le qualità di un buon numero 10 e di un buon numero 12. Se i giocatori escono da quel range e ancora non hanno l'abilità, la visione di gioco e la consapevolezza dello spazio, allora non penso che le sviluppino in seguito." (Mark Ring)

Mark Ring ha indossato le maglie con il numero 10 e 12 per il Galles negli anni '80 e '90 e viene ancora ricordato per l'abilità negli skills e per la creatività che ha portato in entrambi i ruoli. Giocatore del Cardiff RFC, e poi anche del Pontypool, Ring ha disputato due edizioni della Coppa del Mondo, raggiungendo uno storico terzo posto nel 1987, e ha conquistato la Triple Crown ed il titolo del Cinque Nazioni nel 1988.

Mark Gerarde Ring è nato il 15 ottobre 1962 a Cardiff, distretto di Splott, e ha frequentato la Lady Mary High School.

Da adolescente, Mark vendeva i programmi delle partite del Cardiff fuori dallo stadio in modo da potere entrare gratis a vedere i suoi idoli, tra i quali spiccava Gerald Davies. Poi, il sogno si è avverato e, dopo la trafila delle giovanili, il ragazzo ha esordito in prima squadra a 18 anni nel ruolo di secondo centro contro Cote Des Basques, a Biarritz, dove giocava un giovane estremo di nome Serge Blanco. Quel giorno Ring ha realizzato ben tre marcature.

Giocatore talentuoso, Mark ha attirato presto l’attenzione su se stesso, ottenendo la selezione per la nazionale giovanile del Galles e segnando una meta al debutto contro l'Inghilterra.

Il 6 febbraio 1983, all’età di vent’anni, Ringo ha debuttato con la nazionale gallese nel match casalingo del Cinque Nazioni contro l’Inghilterra, agli ordini di John Bevan. L’incontro è terminato in perfetta parità: 13 a 13. Meta di Jeff Squire, due piazzati di Mark Wyatt e un drop di Malcom Dacey, anch’egli esordiente, per i padroni di casa. Meta di John Carleton, due piazzati di Dusty Hare e un drop di Les Cusworth per il XV della Rosa.

A quel punto Mark è stato dimenticato dai selezionatori ed è tornato ad indossare la maglia rossa solamente il 24 novembre del 1984, quando ha affrontato a Cardiff la nazionale australiana, perdendo 9 a 28. Giusto un mese prima, però, il trequarti centro era in campo quando il Cardiff ha sconfitto 26 a 12 gli stessi Wallabies, i quali, pur avendo completato il Grande Slam nei test match, ancora una volta non sono riusciti a sconfiggere il XV della capitale gallese, che è così rimasto imbattuto contro ogni squadra australiana che lo ha affrontato.

Il 27 dicembre seguente, il trequarti ha disputato la sua prima partita con la maglia dei Barbarians, vincendo 35 a 11 contro i Leicester Tiger al Welford Road, dove ha realizzato una meta.

Nel 1985 Mark ha disputato tre match del Cinque Nazioni, saltando solamente quello con l’Irlanda. A fine stagione, Ring è stato nominato Giocatore Gallese dell’Anno, con Ieuan Evans che è stato il vincitore del premio Young Player del Galles.

Il trequarti è rimasto ai box per tutto il 1986 a causa di un grave infortunio al ginocchio e, al suo rientro, nel 1987, ha giocato solamente la sfida persa 11 a 15 con l’Irlanda al Cardiff Arms Park. Nonostante la sua lunga assenza, poco dopo la fine del torneo Ring è partito in direzione Nuova Zelanda per disputare la prima edizione della Coppa del Mondo di rugby.

I gallesi sono arrivati nel Paese della Lunga Nuvola Bianca sullo stesso volo della squadra scozzese e di quella irlandese; un viaggio in classe economy durato 25 ore. Poche ore dopo l'atterraggio, i giocatori erano già sul campo per una sessione d'allenamento. È stata un'idea sconsiderata. A causa del lungo viaggio, con i muscoli ancora rattrappiti, molti di loro hanno avuto lesioni muscolari che avrebbero pesato sul resto del torneo.

La compagine allenata da Tony Gray ha aperto il torneo il 25 maggio contro l’Irlanda a Wellington, dove Ring ha realizzato la sua prima meta internazionale, aiutando così i suoi a vincere con il punteggio di 13 a 6. I Dragoni hanno quindi sconfitto 29 a 15 Tonga e, infine, 40 a 9 il Canada, partita quest’ultima nella quale Ringo è rimasto a riposo.

Passati ai quarti come primi del proprio girone, i gallesi hanno affrontato e sconfitto l’Inghilterra a Brisbane per 16 a 3, ma sono stati costretti alla resa dai fortissimi All Blacks in semifinale. Ring, che dopo avere giocato le prime due sfide non aveva più visto il campo, è rientrato a quel punto per disputare la finale di consolazione con l’Australia. Contro ogni previsione, il Galles ha vinto 22 a 21 grazie alla meta a tempo scaduto di Adrian Adley e alla trasformazione della stessa da parte di PaulThornburn, conquistando così uno storico terzo posto. 

A livello di club, nel 1987 il Cardiff RFC ha vinto la seconda Welsh Cup consecutiva, la terza per Ring, battendo in finale il Neath 16 a 15 dopo i tempi supplementari. A quel punto, però, il trequarti ha lasciato i Blue & Blacks ed è approdato al Pontypool RFC, dove, nella sua prima stagione, ha formato una partnership degna di nota con David Bishop, quando la squadra ha subito solamente due sconfitte ed è rimasta imbattuta lontano da casa.

Durante l’anno Mark ha giocato anche tre volte per i Barbarians: contro East Midlands, Newport e Leicester, realizzando un totale di 29 punti.

Sulle ali del terzo posto iridato, nel 1988 il Galles ha vinto le prime tre partite del Cinque Nazioni, portando così in bacheca la Triple Crown. Mancava solo da incontrare la Francia a Cardiff, ma i Dragoni sono riusciti a perdere la sfida 9 a 10 e con essa la possibilità di fregiarsi di un Grande Slam che non veniva conquistato da dieci anni esatti. Il Galles si è fregiato comunque del titolo, anche se è stato costretto a condividerlo proprio con i Bleus.

In primavera la squadra del nuovo coach John Ryan ha intrapreso un tour in Nuova Zelanda, dove ha subito due pesanti sconfitte da parte degli All Blacks di Buck Shelford. Nel primo test match, disputato a Christchurch, i Dragoni hanno subito 52 punti e Mark, con un penalty, è stato l’autore degli unici 3 della sua squadra. Il secondo, a Auckland, ha visto Ring giocare per la prima e unica volta nel ruolo di estremo (la maglia numero 12 è stata affidata al debuttante Nigel Davies). La partita è terminata 54 a 9 per i padroni di casa, con Ringo che ha realizzato di nuovo un piazzato e ha trasformato la meta del capitano Jonathan Davies.  

Oltre ai test match, il Galles ha disputato anche altri sei incontri non ufficiali, vincendo solo con Otago e Hawke's Bay.

Il 4 novembre, sempre del 1988, gli All Blacks hanno ricambiato la visita. La location questa volta era il vecchio Arms Park, ma il risultato ha visto nuovamente la vittoria degli uomini allenati da Alex Wyllie con un secco 34 a 9.

Tre settimane più tardi il ragazzo ha affrontato la nazionale australiana a Cardiff schierato tra i Barbarians. I Wallabies hanno vinto 40 a 22. Il 4 ottobre precedente, i Baa-baas avevano sconfitto il Newport 60 a 18 e Mark era stato il realizzatore di 20 punti.

Nel 1990 il Galles ha toccato uno dei punti più bassi della sua storia perdendo tutte le partite del Cinque Nazioni. Il coach Jack Ryan ha dato le dimissioni pochi giorni dopo la sconfitta con l’Inghilterra, al secondo turno, e al suo posto è arrivato Ron Waldrom, il quale, in vista della sfida con la Scozia, ha inserito nella line-up sette giocatori del Neath, tra cui Allan Bateman, che ha formato la coppia di centrali con Ring al posto di Mike Hall.

In estate i Dragoni hanno viaggiato in direzione Namibia, dove hanno conseguito sei vittorie su sei incontri, compresi i due test con la nazionale di casa. Durante quel tour, Ring è stato due volte capitano della nazionale, sebbene in nessuno dei test match.

Il 6 ottobre, sempre del 1990, a Cardiff sono stati affrontati i Barbarians nei festeggiamenti del loro centenario. Il club ad inviti ha vinto la sfida con il punteggio di 34 a 21, grazie alle mete di Nick Farr-Jones, che di quel XV era lo skipper, Jeremy Guscott, Eric Rush e Joe Stanley.

Il 17 novembre, invece, Mark era capitano proprio dei Baa-baas nel Mobbs Memorial Match contro l’Argentina, dove ha formato una brillante partnership con il centro neozelandese Craig Innes, portando i bianco-neri a vincere con il risultato di 34 a 22.

Nel 1991 Ring ha trovato in Scott Gibbs il nuovo partner al centro della backline. La squadra in rosso, lontana parente di quella che aveva dominato negli anni '70, non ha però migliorato le prestazioni dell’anno precedente. Il secondo whitewash consecutivo è stato evitato solo grazie al pareggio casalingo contro l'Irlanda.

Il 6 marzo il nativo di Cardiff ha indossato per la sesta e ultima volta la maglia bianco-nera dei Barbarians, affrontando il XV di East Midlands. Quindi, per sua fortuna, non ha preso parte al disastroso tour estivo in Australia, sfociato nell’asfaltata patita per mano del New South Wales: un 71 a 8 che ha di fatto messo la parola fine all’avventura di Ron Waldrom sulla panchina gallese.

Ring era in campo a settembre in un match casalingo contro la Francia in preparazione della Coppa del Mondo, con i rossi che hanno perso 9 a 22. Quel giorno, il nuovo coach Alan Davies ha schierato Mark nel ruolo di mediano d’apertura (centri erano Scott Gibbs e Mike Hall) e lui ha risposto centrando i pali con un piazzato e con la trasformazione della meta di Richie Collins.

Ringo è rimasto aperura anche durante la Coppa del Mondo del 1991, dove i Dragoni non sono neppure riusciti a raggiungere i quarti di finale. Per il Galles il torneo è iniziato con un’imbarazzante 13 a 16 rimediato contro Western Samoa all’Arms Park, che ha tagliato fuori la squadra dal mondiale. Sono seguite una vittoria per 16 a 7 sull’Argentina e un umiliante 3 a 38 patito dai futuri campioni dell'Australia. È stata questa l’ultima sfida internazionale giocata da Mark Ring.

Nel 1992 Mark è tornato al Cardiff. Due anni più tardi ha conquistato la sua quarta Welsh Cup, con vittoria in finale sul Llanelli per 15 a 8. Poi, nel 1995, il trequarti ha vinto la Welsh Premier Division, il campionato gallese.

Ring ha concluso definitivamente la sua carriera nel 1996, subito dopo avere disputato la prima finale di Heineken Cup, quando il Cardiff è stato battuto dallo Stade Toulousain con il risultato di 18 a 21 a causa di due penalties nell’extra time calciati da Christophe Deylaud.

Durante la sua carriera Ring è stato selezionato due volte per giocare con il World XV: la prima per celebrare il centenario di Western Province nel 1983 e l'altra per il centenario del South African Rugby Board, nel 1989.

Dopo il ritiro, Mark ha intrapreso la carriera da allenatore. Ha iniziato a West Hartlepool RFC come giocatore-allenatore e poi è passato ad un ruolo simile al Penzance e ai Newlyn Pirates.

Più tardi Ring è tornato a Cardiff, dove è entrato nel team dell'ex compagno di squadra David Young e, pur essendo impiegato come responsabile dello sviluppo con il Capital Rugby Scheme del Club, si è trasferito al Caerphilly RFC, dove ha lavorato con Terry Holmes e Tony Faulkener. Dopo la partenza di Holmes, Ring è diventato Head Coach della squadra, che ha portato alla finale europea al Madjedski Stadium, perdendo contro il Castres Olympique. In seguito si è trasferito in Irlanda per allenare l’Old Crescent, in Division Two della Irish League.

In seguito l’ex trequarti è tornato in Galles per allenare il Tetbury RFC in Gloucestershire Division Two, e ha allenato il team dell'Università di Glamorgan in Treforest nr Pontypridd.

Ring ha poi trascorso quattro stagioni presso il Cross Keys RFC, militante in Welsh Premier Division, squadra che ha sconfitto Pontypridd nella finale della Coppa del Galles la settimana dopo essere stato sconfitto dal Munster "A" nella finale della British & Irish Cup a Cork.

Poco dopo Mark è tornato al club della sua città natale come allenatore dei trequarti agli ordini di Phil Davies. Attualmente, Ring sta allenando il St Peter RFC nella Division 2 dell’East Central della WRU Swalec League.

 

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