2 anni fa 27/12/2016 12:10

Tom Williams e lo scandalo sangue in Heineken Cup

Amarcord Rugby

Si è ritirato un anno fa e oggi lavora nell'academy degli Harlequins. Tom Williams, carriera decennale nel club londinese, è purtroppo noto per lo "scandalo del sangue" di cui fu protagonista nella stagione 2008-09. Durante il quarto di finale di Heineken Cup giocato al Twickenham Stoop contro il Leinster fu sostituito per "perdita di sangue dalla bocca" permettendo ai Quins di inserire lo specialista dei calci Nick Evans al minuto 75, quando il risultato era di 5-6 per il club irlandese e gli Harlequins avevano esaurito i cambi. Come sappiamo il reinserimento di un giocatore già sostituito può essere fatto, in via temporanea o definitiva, solo se il giocatore è di ruolo (ad esempio i piloni) ed è stato temporaneamente espulso o è infortunato, se un giocatore deve abbandonare il campo per un infortunio grave o per perdita di sangue. 

Nonostante quell'evento Williams non sembra essere stato ostracizzato dal mondo del rugby e lo stesso Conor O'Shea, che subentrò a Dean Richards dopo lo scandalo del 2009, definì Tom un "vero cervello in campo". 

Nella sua testimonianza ecco quello dichiarato da Williams su quanto accaduto in campo durante quell'incontro:

"Dean (Richards, allenatore degli Harlequins) mi disse di parlare con Steph Brennan (uno dei fisioterapisti dello staff medico) e di dirgli che sarei dovuto uscire per perdita di sangue. Capii che Dean voleva che io uscissi per un falso infortunio ma non avevo idea di come questo sarebbe accaduto."

"Dopo un pò Steph entrò in campo, mi disse di cambiare posizione con David Strettle... e mi passò furtivamente una capsula che misi istintivamente nella tasca."

"Quello fu il mio unico contatto fisico con Brennan, successivamente misi in pratica l'infortunio... tornai in posizione d'estremo, mi inginocchiai e misi la fiala contenente il sangue in bocca. La capsula mi scivolò di mano e dovetti riprenderla da terra prima di romperla."

L'incontro resterà probabilmente il più discusso del rugby britannico, con il direttore di gara Nigel Owens a riprendere come al suo solito un membro dello staff dei Leinster che diceva "it's a technical change".

Il caso portato a giudizio di fronte all'ERC (European Rugby Cup) si concluse con la squalifica per un anno per Tom Williams (ridotta a 4 mesi dopo il ricorso in appello); il coach Dean Richards fu condannato a 3 anni di squalifica da ogni attività rugbystica a livello europeo, che successivamente l'IRB estese a livello mondiale; Steph Brennan fu condannato a 2 anni di squalifica. Inoltre i responsabili dovettero versare un risarcimento di 260,000 sterline alla società Harlequins Football Club, rimasta all'oscuro dei fatti.

Ma lo scandalo del sangue investì anche altri personaggi. L'allora chairman del club, Charles Jillings, rassegnò le dimissioni dal suo incarico successivamente allo scandalo mentre la dottoressa Wendy Chapman, dopo aver confessato di aver tagliato il labbro di Williams per oscurare l'utilizzo delle capsule di sangue, venne sospesa dal General Medical Council (l'albo dei medici e chirurghi del Regno Unito). Successivamente la Chapman riprese la propria attività di medico.

 

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