1 anno fa 22/02/2020 17:12

Sei Nazioni 2020: la Scozia fa il minimo indispensabile, sconfitta l’Italia 0-17

Partita al di sotto delle aspettative, pessima la lettura del match di Braley

L’Italia guidata da capitan Luca Bigi esordisce all’Olimpico di Roma nell’anno della ventesima partecipazione al Guinness Sei Nazioni. L’avversaria di oggi sarà il XV più “abbordabile” del torneo, la Scozia. La nazionale ha lavorato tanto sulle fasi statiche in settimana e, come ha detto l’head coach Franco Smith, si sta lavorando per aumentare la fisicità nell’attitudine del nostro gioco. Davanti a 55mila persone gli Azzurri non possono sbagliare per evitare la 25esima sconfitta consecutiva. La cronaca del match: 

L’italia subisce in mischia chiusa, con Zilocchi, e Hastings si supera trovando una grande touches all’altezza dei nostri 5 metri. Dopo tanta spinta e tanti pick and go la nostra nazionale si salva con un in avanti del numero 8 scozzese Bradbury, all’8’ si resta 0-0. Nella mischia successiva è ancora Zilocchi a perdere la legatura, ma Hastings sbaglia un calcio facilissimo e il parziale rimane 0-0. Grande occasione per gli Azzurri al 13’ creata da un grande break di Bellini che riesce a scaricare il pallone per Hayward che non riesce a mantenere vivo il pallone facendo spegnere questa opportunità. Gli Azzurri continuano a spingere senza riuscire a trovare il bottino grosso, grande lavoro scozzese sia nei drive che nel breakdown.

Al 23’ arriva la prima marcatura scozzese con Hogg che batte la difesa passando nel canale tra Negri e Morisi, ma tutto nasce da un calcio di liberazione mal eseguito da Canna che, al posto di trovare la rimessa laterale, resta il campo ed esponendosi al contrattacco senza una linea ben formata è facile che finisca in questo modo, 0-5. Al 30’ poteva arrivare il raddoppio scozzese con Price, ma l’off-load di Watson creato dal proprio break è in avanti dunque si resta 0-5. Dopo aver gettato un’altra occasione all’aria con Minozzi gli Azzurri questa volta scelgono di andare per i pali con Allan. La fortuna non è dalla nostra parte, l’apertura della Benetton colpisce il palo e il primo tempo si chiude così. 

Il secondo tempo parte ancora con la Scozia che si divora un segnatura già fatta, con Ritchie, grazie ad un placcaggio da dietro del solito Jake Polledri. Da sottolineare ancora la grande linea di corsa di Watson. La mischia viene giocata e Canna carica, isolato e costretto ad un tenuto a terra. È un assedio. Al 47’ arriva il raddoppio scozzese con Chris Harris che, dopo un’azione multi fase, riesce ad andare a marcare sullo scarico di Hastings. L’apertura scozzese colpisce il palo, 0-10.  Occasione d’oro sprecata dall’Italia, pessima la lettura della partita di Braley che scarica un pallone a Polledri isolato forzando l’ennesimo tenuto a terra dopo aver creato una grande opportunità nata dal break di Hayward in mezzo al campo, seguito da Minozzi e poi da Bellini fermato all’interno dei 22 avversari. A coronare la pessima prova ci ha pensato Zani che al 70’ ha scelto di ribaltare in pulizia il giocatore scozzese che stava tentando di mettere le mani nella ruck punito con un cartellino giallo. Ad un minuto dalla fine arriva la marcatura che chiude i conti di Adam Hastings su un pessimo riposizonamento dell'Italia vista la mancanza della guardia nel punto d'incontro, 0-17. 

Il XV di Franco Smith gioca una partita orrenda, la Scozia non è da meno ma almeno porta a casa i 4 punti in classifica. 

Tabellino: 23’ m. Hogg (0-5); 47’ m. Harris (0-10), 79' m. Hastings tr. Hastings (0-17)

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Luca Morisi, 12 Carlo Canna, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Callum Braley, 8 Abraham Steyn, 7 Sebastian Negri, 6 Jake Polledri, 5 Niccolò Cannone, 4 Alessandro Zanni, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Luca Bigi (c), 1 Andrea Lovotti

A disposizione: 16 Federico Zani, 17 Danilo Fischetti, 18 Marco Riccioni, 19 Marco Lazzaroni, 20 Dean Budd, 21 Giovanni Licata, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Giulio Bisegni

Scozia: 15 Stuart Hogg (c), 14 Sean Maitland, 13 Chris Harris, 12 Sam Johnson, 11 Blair Kinghorn, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Magnus Bradbury, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Scott Cummings, 4 Ben Toolis, 3 Zander Fagerson, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland

A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Willem Nel, 19 Grant Gilchrist, 20 Matt Fagerson, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Byron McGuigan

Arbitro: Ben O’Keeffe (New Zealand)

Assistanti: Mathieu Raynal (France), Ben Whitehouse (Wales)

TMO: Rowan Kitt (England)

Man of the match: Hamish Watson (Scozia)

I risultati e la classifica del Guinness Sei Nazioni

Aldo Nalli  1 anno fa

Vergogna. Non c'è altro da dire.

Michele Morra  1 anno fa

"come ha detto l’head coach Franco Smith, si sta lavorando per aumentare la fisicità nell’attitudine del nostro gioco".Un modo diplomatico per dire che i nostri hanno paura di farsi male e che entrano in contatto con gli avversari proprio quando non possono evitarlo,e quando lo fanno sono delle pappemolli.Partenze da fermo,touche perse,pulizie in ruck fatte male (e quel che è peggio,talvolta fatte da Minozzi o Canna!),palloni alti quasi mai recuperati(San Hayward,salvaci tu!)e l'elenco potrebbe continuare.Su tutti,Polledri che ogni giorno che passa si dimostra di un altro livello,un altro pianeta proprio e forse anche lui comincia a chiedersi che ci fa in questa nazionale?Steyn smarrito e fiacco,e con un perenne sorriso stampato in faccia che davvero non si riesce a comprendere:che c... ha da ridere?Come ho più volte detto,schieriamo l'under 20,legnate per legnate almeno facciamo fare esperienza ai ragazzi e ci prepariamo per un futuro più serio.

Alessandro Citarella  1 anno fa

Quindi devono chiudere baracca e dedicarsi ad altro ?

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