1 anno fa 22/02/2020 21:27

Franco Smith dopo Italia-Scozia: "Siamo all'inizio di un processo di rinnovamento"

Le parole del coach e di Luca Bigi durante la conferenza stampa post Italia-Scozia

La prima all'Olimpico per Franco Smith si è chiusa con una terza sconfitta. La seconda priva di punti, con quel 0 sul tabellino che non fa affatto piacere. Come al solito qualche barlume di luce c'è stato, ma la Scozia ha saputo giocare meglio, chiudendo ogni spazio alla creatività dei nostri

“Abbiamo giocato con una Scozia che era alla ricerca della sua prima vittoria nel Torneo – ha esordito Franco Smith – mentre noi siamo solamente all’inizio di un nuovo ciclo. Personalmente, nonostante stia ancora imparando a conoscere tutta la squadra, non mi sento di dire che sia stata una performance negativa: abbiamo fatto 250 placcaggi e combattuto alla pari soprattutto in mischia ed in maul. Certo, abbiamo creato diverse opportunità che non abbiamo concretizzato, ma questo è solo l’inizio di un processo di miglioramento e di rinnovamento.”

Anche capitan Luca Bigi è dello stesso avviso: “Sicuramente dovevamo essere più performanti nei momenti in cui siamo stati messi in difficoltà dalla Scozia. Ci siamo creati molte opportunità ma abbiamo concretizzato poco e loro hanno approfittato proprio di queste nostre problematiche soprattutto quando nel gioco a terra”. 

 

 

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Aldo Nalli  1 anno fa

Si, e con tutti quei palloni persi dalla Scozia avremmo dovuto prendere il punto di bonus... Non avremmo fatto una meta nemmeno se ci avessero passato la palla sulla linea di meta, con le mani che ci trovavamo l'avremmo persa prima di schiacciarla...

Francesco Venturelli  1 anno fa

Ma di quale nuovo ciclo parla ? Il ciclo è sempre quello, quello dei perdenti e incapaci senza appello. I nostri giocatori si confermano incapaci di gestire i fondamentali del rugby tanto che fanno l'impressione di conoscerli poco e male. La Scozia ha giocato malissimo regalando palloni d'oro ma questo non ha scosso l'incapacità Italiana di gestire minimamente il gioco. Non ci sono speranze per il prossimo futuro. La federazione Italiana è incapace di trovare una soluzione decente. Eppure il Giappone ha da insegnarci tanto. Perché non copiare ? Ma sinceramente non nutro mte speranze.

Michele Morra  1 anno fa

Sono d'accordo con Smith SE con inizio di un nuovo ciclo si dice che siamo all'anno zero del rugby Italiano e mi pare si sia visto chiaramente anche ieri.Considerando che alla Scozia mancavano fior di titolari e che ci mancava poco per chiamarla Scozia B direi che siamo veramente all'anno ZERO.Abbiamo toccato il punto più basso della nostra storia rugbystica.Normalmente adesso verrebbe la fase della risalita,ma noi Italiani siamo capacissimi di cominciare a scavare..scavare..

Riccardo Tizzoni Alfani  1 anno fa

Le parole di Smith non cambiano lo stato di fatto. Il rugby in Italia è diventato sinonimo di sconfitta grazie alla gestione Gavazzi e ai suoi compagni di merende... (incluso anche chi avrebbe il potere di commissariare una federazione che non investe né sui giovani, né sul massimo campionato italiano che è diventato una farsa...mi riferisco al Coni e al suo massimo rappresentante Malagò). La colpa è anche di alcuni media che continuano a discutere sulle prestazioni della squadra piuttosto che approfondire le cause che stanno portando alla devastazione del rugby italiano. Continuiamo a leggere che i vari giocatori tizio e caio sono o sono stati membri dell'accademia FIR, come se fosse simbolo di prestigio. Mi rivolgo a voi giornalisti e a quei fenomeni del marketing FIR... eviatateci almeno questo squallore di dover leggere l'appartenenza di questi "fuoriclasse" alle accademie FIR, che rappresentano un capitolo triste degli sperperi della federazione.

Massimiliano Trianni  1 anno fa

Le cose buone con la Francia non ci sono più state. Ogni volta abbiamo iniziato la partita in modi diversi, su tutto il non giocare il breakdown, mai contesa in ruck, mai. Dunque niente pressione sul gioco, poi negli ultimi 20 minuti ci svegliamo, e si giocano le ruck, ma troppo tardi. Che pena!

Michele Morra  1 anno fa

@Riccardo Tizzoni Alfani,forse bisognerebbe imparare dai media Francesi ad essere esigenti ed intransigenti:l'Equipe è riuscita a criticare Thomas perchè considerato troppo debole nella fase difensiva contro i Gallesi!La Francia in 14 contro 15 ha difeso in modo strabiliante e loro criticano!Ad avercene di gente come Thomas in Italia,e questo giusto per dare un termine di paragone:da loro si cerca il pelo nell'uovo,da noi ancora non siamo usciti dall'euforia di essere (ancora?)nel sei nazioni e va sempre bene tutto,riusciamo a minimizzare anche arature epocali.Provinciali eravamo e provinciali siamo.

Emanuele Ferreli  1 anno fa

Poi certe scelte di giocatori...per esempio perchè non ci sono più Ruzza, Sisi...e perchè non prova a prendere Ceccarelli che gioca a Edimburgo...Poi Tebaldi come 9 è forse più pungente e rapido.

Francesca Leone  1 anno fa

scusate qualcuno di voi sa dove possiamo trovare un in tervita che ci hanno fatto fuori ITASCOZIA sabato su Smith!?!?!

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